FANTASYA

SULLE ALI DELLA FANTASIA

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A PROPOSITO DI... RECENSIONI!

Con questo post vorrei parlarvi di un argomento che sta diventando davvero ostico: le recensioni.
Chi scrive sa bene di cosa parlo. I commenti dei lettori sono ciò che un qualsiasi autore desidera. Negativi o positivi che siano, chi scrive vuole sapere cosa il suo lettore ne pensa del libro, che impressioni gli ha dato, cosa ha provato mentre lo leggeva e, soprattutto, se gli è piaciuto o meno. E, in quest'ultimo caso, perché e cosa non gli è piaciuto. 
Le recensioni per un autore devono essere uno sprone per andare avanti a scrivere e migliorare, correggendo magari i difetti che possono venire a galla tra i commenti.
Chi legge però spesso non lascia opinioni di alcun tipo, magari si limita a mettere le stelline su anobii o goodreads e basta. Oppure, se li lascia, o sono di poche righe o occupano interi articoli (vedi blogger). 
Fin qui tutto normale, se non fosse che, specie da quando il mercato Self su Amazon si è rinforzato con migliaia di autopubblicati, da qualche tempo è partita una vera e propria "caccia" alla recensione positiva. Sì, perché stare in classifica è già difficile di per sé ma con qualche "spintarella" diventa più semplice farsi notare. 
E' il caso dello "scambio/acquisto" di recensioni positive. Avete letto bene: esistono gruppi, pagine e siti web (li ho visti con i miei occhi) che VENDONO recensioni false (ovviamente positive), scambi di like e di conseguenza maggiore visibilità. Tu paghi e loro ti portano un tot di recensioni da cinque stelle sugli store. 
Altro caso, esatto opposto, è quello delle recensioni negative. Anche qui ci si ingegna in gruppi segreti dove gruppetti di lettori e autori (autrici spesso) si mettono d'accordo per inserire commenti negativi a una stella, con l'intento di affossare il/la "rivale" di turno. 
Un terzo caso invece è il seguente: io lettore/autore scrivo a te autore una recensione negativa. Tu autore non accetti questo vile atto di malvagità e invidia e, di nascosto, organizzi l'equivalente di una spedizione punitiva, solo che avviene sul web e su Amazon. Orde di lettori amici si catapultano sui social e sugli store e inseriscono recensioni negative, al fine di stroncare la tua opera, per mera vendetta.
E' possibile tutto ciò? Non dovrebbe. PURTROPPO lo è. 

E' uno scazzottamento continuo...

Un altro aspetto antipatico delle recensioni è che non tutti sanno scriverle. Questa è la definizione di "recensione":

Esame critico, in forma di articolo, di un'opera letteraria o scientifica di recente pubblicazione.

Il lettore puro (che quindi non è anche autore) non sempre sa come si scrive una recensione e quindi si limita a lasciare un commento, frutto della sua esperienza col libro e delle emozioni che lo stesso gli ha lasciato dentro. 
Il lettore che è anche scrittore, invece, sa (dovrebbe sapere) quali sono i punti cardine di un buon libro: la trama, lo stile, la struttura, il corretto uso delle parole. E numerosi altri aspetti secondari. Su questi dovrebbe basarsi per recensire un libro. Per ultimo deve venire il suo gusto personale, altrimenti non sarebbe un esame "critico" ma un parere personale.

Per quanto riguarda me, sono anni che scrivo recensioni, diciamo da quando ho cominciato a leggere i colleghi esordienti/emergenti. Chi mi segue e mi conosce sa che mi piace essere critica, dettagliata, obiettiva e imparziale. Cio' però porta a dover essere anche estremamente ONESTA, parola che spaventa sempre più. Sì, perché se un libro funziona lo elogio, se invece al contrario ritengo che, per forma e contenuto, non sia scritto bene LO DICO. 
Non ho problemi, non me ne sono mai fatti. Scorrete un po' il blog e il tag "recensione" se volete farvene un'idea.
Innanzitutto, il mio metro di misura non è il PARERE PERSONALE. Il gusto lo metto solo quando devo scegliere i libri da acquistare; nel momento in cui li leggo entrano in gioco i meccanismi interni al libro, ovvero com'è strutturato, se funziona, se mi lascia dentro emozioni. Questi sono i miei metri di misura. 
Negli anni ho recensito positivamente e negativamente molti libri. Solo in quattro casi è avvenuto su richiesta: due di questi testi sono risultati splendidi, peraltro scritti dalla stessa mano. Gli altri due invece hanno ricevuto un parere negativo, e in entrambi i casi mi sono guadagnata la stizza dell'autore (più innumerevoli frecciatine su facebook). 
Non voglio entrare nel merito delle singole vicende, perché davvero mi spiace che queste persone siano convinte che la mia sia stata invidia (invidiosa di che?), ma voglio qui spiegarvi come avviene la valutazione e la classificazione dei libri (le stelline per intenderci) per quel che mi riguarda. Così magari ci penserete due volte prima di scrivermi e chiedere di recensire il vostro libro...
Come ho scritto qualche giorno fa anche sulla mia pagina facebook, prima di mandarmi qualcosa (di recente molti autori mi stanno contattando per avere miei pareri) dovete sapere che:

  1. PRETENDO LA MASSIMA COLLABORAZIONE E UMILTA'. Sono una persona sincera e se il vostro libro non mi piace lo dico senza problemi, e altrettanto senza problemi lo recensisco pubblicamente. Non venite a lagnarvi o a insultarmi in caso di parere negativo;
  2. SONO UNA LETTRICE MOLTO ESIGENTE. Apprezzo il talento e chi ce la mette tutta per migliorare, ma non chi si improvvisa e crede di essere già arrivato. Se siete in questa categoria evitate di mandarmi il vostro "capolavoro", non mi interessa. Sono intransigente con me stessa e i miei errori, figuriamoci con gli altri...
  3. SONO DISPONIBILE A DARVI CONSIGLI E AIUTO, previa certezza che siate umili e pronti a incassare critiche anche negative;
  4. LE MIE RECENSIONI NON SONO MAI SOGGETTIVE. Mi baso su aspetti tecnici e sui sentimenti che il libro mi lascia durante e dopo la lettura, non su chi l'ha scritto. 



CINQUE STELLE
Un romanzo da me valutato con il massimo dei voti è un testo che ritengo PERFETTO. 
Lo è in ogni sua parte: stile, struttura, trama, personaggi, corretto uso delle parole, emozioni che lascia dentro dopo la sua conclusione. Specialmente quest'ultima voce è quella che mi convince a dare voto pieno. Infatti ho trovato molti libri scritti bene ma che alla fine non mi hanno particolarmente emozionata. L'autore di Talento sa mettere se stesso in ciò che scrive, e chi legge lo nota. Ed è questa peculiarità che lo rende meritevole di ricevere il voto massimo possibile. Libri di questo genere ti entrano dentro, quando li finisci ti senti perso e dopo mesi o anni ancora li ricordi poiché hanno saputo imprimersi nel cuore.

QUATTRO STELLE
Vale lo stesso discorso fatto per le cinque stelle. Il romanzo deve essere corretto in ogni sua componente. Ma cosa mi porta a decurtare una stella? Il fatto che magari non mi ha trasmesso quei particolari sentimenti che ricerco in un buon libro, ovvero il coinvolgimento totale, l'empatia coi protagonisti, l'emozione viva durante gli accadimenti della storia narrata. Oppure qualche pecca nello stile o nella costruzione della trama. Piccolezze insomma, ma che non possono renderlo perfetto sotto il mio punto di vista. 
E' il voto che do con maggior frequenza ai libri belli che leggo.

TRE STELLE
I romanzi da tre stelle sono quelli che presentano più d'un difetto nella loro forma, o nello stile dell'autore o nel modo in cui sono scritti. Sono testi tutto sommato leggibili, ma che non appagano appieno i sensi di un lettore. 
Non è una valutazione negativa, intendiamoci. Ho letto parecchi libri a cui ho dato tre stelle, e tutti avevano in comune la leggibilità del testo e la mancanza di pathos. Diciamo che una stella la tolgo perché la storia non mi lascia particolari emozioni (sono quei libri che quando hai finito di leggerli te li dimentichi), e un'altra stella perché presenta qualche difetto. Rientrano in tale categoria: poca cura dello stile, evidenti ma non eccessivi (in numero) incongruenze o buchi nella storia, magari un POV un po' ballerino. Pecche che comunque non alterano e non disturbano la lettura ma che si notano.

DUE STELLE
Due stelle vanno a quei romanzi che presentano difetti piuttosto gravi ed evidenti ma hanno almeno un paio di lati positivi, come una buona trama o una gestione corretta dell'italiano. 
Stile, struttura, gestione del POV, grammatica. I difetti riguardano quasi sempre la maggior parte di questi aspetti della scrittura. Oppure solo alcuni ma in maniera piuttosto grave.
Altre volte invece mi è capitato di leggere romanzi scritti tutto sommato bene ma dalle trame sciatte, noiose, ripetitive. Non sopporto infatti le copie delle copie, la mancanza di originalità, il voler a tutti i costi seguire le mode senza mettere nei propri testi qualcosa di personale. Questa superficialità, che denota semplicemente che il testo è stato scritto sull'onda del momento, è gravissima a mio parere. Lo sento mentre leggo se un autore non ci ha messo il proprio impegno e Passione. E in automatico decurto la maggior parte delle stelle.

UNA STELLA
Forse non c'è bisogno di spiegare a questo punto i perché di una mia valutazione così bassa. 
Nel peggiore dei casi, il libro è veramente pessimo, al limite dell'illeggibile. 
Nel migliore, ha qualche piccola caratteristica positiva (che non manco di sottolineare) ma per il resto non va.
Il passo tra una stella e due stelle di valutazione è veramente minimo. Per dare due stelle ci deve essere comunque qualcosa di positivo nel libro, per darne una non necessariamente. E' il voto più basso quindi lo considero come tale.

Sono d'accordo sul fatto che molto lo fa il gusto personale. Ad esempio, in questi giorni sto leggendo un romanzo che è scritto sotto forma di diario. Molte recensioni che ho letto sostengono che questo tipo di strutturazione del testo sia una cosa negativa. Io invece trovo che sia molto originale, e gestito al meglio. Qui subentra il gusto oltre che la tecnica.
Ma non mi si può far passare un romanzo pieno di refusi, di ORRORI grammaticali e di incongruenze come un capolavoro! Oppure l'ennesima scopiazzatura di tuailaigt o simili per libri splendidi e originali! Qui non c'entra più il gusto ma la poca attenzione del lettore! La sua poca voglia di cercare la novità, legato com'è ai dettami della moda, sta portando la narrativa italiana a un lento ed inesorabile declino. 
E così i bravi autori annegano nell'alta marea, creata dai pessimi libri.



SCRIVERE E' UN DURO LAVORO

Scrivere, oltre ad essere arte, è un mestiere, e come ogni mestiere va imparato. Nessun idraulico, meccanico, ragioniere o avvocato nasce con tutte le competenze, queste devono essere studiate e acquisite con la pratica e l'esperienza. Lo stesso deve (dovrebbe) accadere nel mondo della scrittura.
Purtroppo assisto da anni al decadimento della letteratura, un po' per causa delle grandi CE, che com'è naturale puntano a vendere il più possibile tralasciando spesso la qualità e puntando al "commerciale", un po' a causa dell'avvento dell'autopubblicazione, che non offre un filtro a tutto ciò che viene inserito nei market (per assurdo anche la mia vicina di casa potrebbe inserire online la sua lista della spesa, spacciandola poi per il migliore best seller di tutti i tempi), e infine per smisurato ego e grande incompetenza di molti autori, che vogliono tutto e subito, senza passare dallo studio, dalla gavetta, da un editor che legga e valuti il loro lavoro prima di essere messo in vendita nel marasma di internet. 
Eppure basterebbe solo seguire dei punti precisi, che ogni Scrittore degno di questo nome conosce e applica. Quali sono? Eccone alcuni:
  • passione
  • dedizione
  • costanza
  • lettura, spaziando su generi diversi
  • studio delle regole fondamentali della nostra bellissima lingua
  • pratica costante
  • un pizzico di dote naturale
  • tantissima gavetta
  • infinita umiltà.
Nove punti, ognuno di essi fondamentale se si vuole provare a diventare davvero Scrittori.



1) PASSIONE

La maggior parte degli Scrittori, prima di diventare tali, si sono avvicinati al mondo della letteratura grazie ai libri. Uno Scrittore che si rispetti è prima di tutto un lettore, che sin da piccolo ha volato con la fantasia in mondi immaginari, cavalcando magici unicorni o lottando contro terribili draghi. La Passione nasce così, con un libro in mano e la mente persa in quelle pagine.
Ma ad un certo punto ad alcuni di essi è accaduto qualcosa di inaspettato: la fantasia ha smesso di saziarsi tra le righe di opere scritte da altri e ha cominciato a pretendere di viaggiare altrove, in luoghi personali e mai esplorati, alla ricerca di uno spazio proprio, dove dimorare. E magia! Ecco che di colpo mille altri mondi si sono aperti nella loro testa, infinite idee che nessuno ha mai messo per iscritto! Allora perché non farlo subito? Perché lasciare quei paesaggi e quelle vicende nella propria mente, quando si può fare in modo che ciò che la fantasia vede fluisca sulle pagine di un computer o di un quaderno, acquisendo consistenza pagina dopo pagina? 
Molti autori hanno cominciato a scrivere rispondendo proprio a queste domande. Ad alcuni è successo da piccoli, ad altri più avanti negli anni, ma tutti ne siamo stati catturati. La Passione è quel meraviglioso sentimento che ci spinge a metterci seduti ogni giorno davanti a un pc, chiudendo il resto del mondo fuori dalla porta di una stanza, a scrivere e scrivere, per ore e giorni e settimane e anni. 
Senza Passione uno Scrittore non è nulla, e non potrebbe mai avere Costanza, Dedizione e Umiltà, necessari per portare avanti il suo mestiere.

2) DEDIZIONE

E' la diretta conseguenza della Passione. Grazie ad essa siamo in grado di dedicare anima e corpo alla scrittura, a sopportare le ore di duro lavoro, il sacrificio, l'amarezza dei primi rifiuti e delle critiche negative. La Dedizione è fondamentale perché ci costringe a metterci sempre in gioco, a rischiare e a lottare, e, quindi, a migliorarci.

3) COSTANZA

Non tutti possiedono questa virtù. Io ad esempio ne sono alquanto carente, anche se faccio del mio meglio per sforzarmi. Un po' per mancanza di tempo, o per i vari impegni che spesso mi portano via attenzione, non riesco a mettermi lì ogni giorno a scrivere. Per questo ammiro moltissimo coloro che invece dedicano delle ore ogni giorno alla scrittura. 
La Costanza aiuta l'aspirante Scrittore a mantenersi in allenamento ed è fondamentale per diventare sciolti, fluidi e veloci nello scrivere. Unitamente allo Studio e alla Dedizione, lo scrivere ogni giorno aiuta a migliorare ogni aspetto tecnico e stilistico. Rappresenta il tassello fondamentale nella crescita di un autore. Sarà normale quindi leggere un'opera prima acerba e piena di piccoli o grandi errori di stile e poi, dopo qualche anno e diverse pubblicazioni, notare che quello stesso autore è migliorato, che i suoi testi sono diventati più maturi e corposi. 
Lo sapete che anche scrivere articoli sui propri blog è un allenamento utilissimo? Già, proprio così!

4) LETTURA

Si dice spesso che per scrivere bene bisogna leggere tanto. Purtroppo ciò non sempre accade. Siamo il Paese in cui si scrive più di quanto si legga, paradossale, non trovate? Eppure è così. Ciò significa che non tutti coloro che pubblicano leggono, il che è davvero un male. E se contiamo che non tutti gli scrittori esordienti leggono i propri colleghi beh, più che un male direi che è una tragedia! In poche parole, un autore che pubblica il suo primo libro spesso pretende di essere letto da tutti ma è il primo che non vuole leggere i colleghi, adducendo scuse più o meno fantasiose o persino preoccupanti, come ad esempio "Non leggo italiano perché la letteratura italiana fa schifo". E tu cosa sei, americano? Immaginate: se tutti la pensassimo così dove andremmo a finire?
Leggere non è solo svago. E' anche Studio. Leggere bene per un autore è comprendere un libro non solo per le sensazioni che esso ci lascia ma anche per come è stato scritto. La struttura, la costruzione dei personaggi, dei dialoghi, dello stile. Tutto ciò è per l'aspirante Scrittore Studio inconsapevole. E per questo è importante non solo leggere tanto ma anche variare i generi, ampliare i propri gusti e non fossilizzarsi solo su determinati autori o argomenti. 

5) STUDIO

Molti, anzi troppi sottovalutano questo punto. Io lo considero fondamentale così come la Dedizione. Non si può scrivere senza conoscere le regole della lingua italiana. Ortografia e Grammatica in primis. Quanti autori conoscono anche solo la differenza che intercorre tra questi termini? Pochi. In breve:
La grammatica è l'insieme delle regole che disciplinano l'uso di una lingua dal punto di vista della fonetica, della morfologia e della sintassiL'ortografia è la corretta rappresentazione scritta dei suoni e delle parole di una lingua.
Saper scrivere è ovviamente molto più di questo. Purtroppo la maggior parte degli autori pensa che, per scrivere un romanzo, basti metter giù le parole così come vengono alla mente. PURTROPPO molti fanno esattamente così, specialmente ora che tutti possono autopubblicarsi a costo zero. Scarsa conoscenza dell'ortografia, della corretta coniugazione dei verbi e dell'uso della punteggiatura sono gli errori che incontro più spesso. Dopodiché viene tutto il resto: struttura del testo inesistente, e di conseguenza troviamo una trama che non regge; cattiva impostazione dei dialoghi, e le interazioni tra i personaggi risultano finte, forzate; difficoltà nella caratterizzazione dei protagonisti, così si hanno nomi messi a caso senza personalità e spessore.
Chi è alle prime armi cade sempre in tutti questi errori. Tutti, nessuno escluso. Ma è proprio perché è così facile incappare nelle infinite trappole della nostra lingua che un aspirante Scrittore ha il preciso DOVERE di prendersi del tempo per Studiare e capire come si scrive un romanzo, o qualsiasi altra opera scritta. Ci sono migliaia di manuali che possono venire in nostro aiuto, che spiegano passo passo cosa significa scrivere e come si fa. Certo è che non basta solo leggere un buon manuale per diventare uno Scrittore, ma è sicuramente uno dei punti più importanti da seguire.
A tal proposito, alcuni giorni fa ho letto lo sfogo di un famoso Scrittore, nonché editor per Mondadori, in cui si lamentava del fatto che ci sono tanti manuali scritti da autori che non hanno alle spalle alcun processo formativo (un curriculum letterario), quindi esordienti, che al massimo hanno pubblicato qualche articolino per magazine online o racconti per concorsi e poco più, che pretendono di spiegare ad altri esordienti come si scrive e come ci si promuove. E' il metodo più facile per vendere certo, ma che beneficio ne può trarre un aspirante Scrittore? Nessuno. Il mio consiglio quindi prima di acquistare un qualsiasi manuale è quello di informarvi su chi lo ha scritto. Su Google potrete trovare una marea di informazioni utili: cosa e con chi ha pubblicato, che lavoro fa (se è editor oppure se collabora con Case Editrici ecc), da quanto è nel mondo dell'editoria e della letteratura, quali sono i suoi testi pubblicati e molto altro.
Certo, ciò non è il massimo della garanzia, ma almeno potete essere certi che a scrivere tali manuali sono stati Scrittori con competenze e non il primo autopubblicato di turno.

6) PRATICA

Lo Studio senza la Pratica è praticamente inutile, e se uniamo questo punto alla Costanza abbiamo i tre ingredienti più importanti da seguire. 
Scrivere possibilmente ogni giorno, o almeno più volte a settimana, sperimentare nuovi generi, argomenti e stili aiuta ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, e quindi a migliorare. Sarebbe buona norma non soffermarsi solo su un testo (a meno che, come la sottoscritta, proprio non abbiate tempo da dedicare ad altro) o su un genere letterario, ma variare, mischiare, rischiare. Così arrivano le idee, e solo così queste idee saranno diverse e uniche. Perché ci ritroviamo le librerie e gli store online pieni zeppi di romanzi monotematici? Argomenti triti e ritriti, girati e rigirati in mille modi ma sempre con le stesse basi? PERCHE' SI HA PAURA DI RISCHIARE! 
Non c'è nulla di male ad uscire dalla corrente tematica che va di moda al momento è gettarsi in cose nuove e diverse. Anzi! Seguendo le mode, oltre a risultare per la maggior parte dei casi banali e scontati, state tarpando le ali alla vostra immaginazione. Ok, farete sempre Pratica, che non guasta mai, ma starete anche gettando cemento su voi stessi e sulla vostra Dote Naturale. Apprezzo moltissimo quegli autori che sanno mettersi in gioco e che dimostrano di voler rischiare con argomenti nuovi. 
Apprezzo anche chi, pur legato alla corrente tematica di moda, non si lascia trasportare completamente da essa ma sa mettere nella sua opera quel pizzico di novità che dovrebbe contraddistinguere ogni romanzo. Quindi, quegli autori che vogliono osare e magari trasformare un argomento già abusato in qualcosa di particolare. 
Nulla vi vieta comunque di dedicarvi a un genere in particolare e, a parte, tenervi in allenamento con altri testi completamente diversi. Anzi, se ve lo potete permettere e non andate in pallone mischiando tutto, è una cosa ottima!

7) DOTE NATURALE

La più difficile tra le caratteristiche di uno Scrittore. Perché, seppur molti scrivano bene, sono pochi ad avere quello che io definisco il Talento. In tutti questi anni passati a leggere autori esordienti/emergenti, sono stati pochissimi i libri che mi hanno colpita davvero e che hanno rivelato di possedere tutte le caratteristiche per essere ottimi romanzi. 
Lo Scrittore non deve limitarsi solo a scrivere bene ma deve essere in grado di trasferire nelle sue parole buona parte di sé e della sua Passione. Il lettore deve percepire l'anima dello Scrittore con lo scorrere delle pagine, deve sentire il calore, le sensazioni, la rabbia, lo sconforto, la gioia. Tutti i sentimenti che lo hanno accompagnato durante il processo di scrittura. 

8) GAVETTA

La Gavetta non è da confondere con la Pratica, seppur siano legate tra loro.
Mentre la Pratica può essere fatta nell'intimità della propria camera, la Gavetta si fa nel mondo esterno. Si intende quindi il processo di crescita professionale di un autore che passa attraverso le sue pubblicazioni.
Che siano pubblicazioni vere e proprie, meglio se con editore (free), partecipazioni e conseguenti piazzamenti in concorsi letterari, collaborazioni con Case Editrici, magari come Comitato di Lettura o editor o altro, tutto ciò che permette all'autore di fare esperienza nel campo letterario è Gavetta.
Tale passaggio è fondamentale perché permette di farsi il proprio Curriculum Letterario, che ogni buona Casa Editrice valuta prima di decidere se accettare o meno un romanzo per la pubblicazione. Un buon Curriculum, come del resto avviene nel mondo del lavoro, permette all'autore di accrescere le proprie possibilità di essere notato e arrivare in alto. Certo, non serve a nulla aver pubblicato centomila libri se mancano gli altri 8 punti di questo elenco... o se si è passati attraverso CE a pagamento o di dubbia fama... 
Fino a qualche anno fa, pubblicare con piccole o medie Case Editrici era considerato un modo per fare Gavetta e un orgoglio per ogni autore. Significava essere stati scelti e apprezzati da qualcuno di competente per entrare nel mondo letterario a tutti gli effetti. Oggigiorno sono un po' perplessa dall'andamento generale: le piccole CE serie si contano su una mano e l'autopubblicazione è diventata la vera Gavetta. Ma un libro autopubblicato può considerarsi a tutti gli effetti una pubblicazione? Degna quindi di comparire nel Curriculum Letterario? 
Immaginate di dover presentare un vostro scritto a una grande CE per la valutazione. Vi chiederanno certamente di indicare le vostre precedenti esperienze e pubblicazioni, ma voi avete scritto solo romanzi che poi avete messo in vendita in ebook su Amazon (o altre piattaforme). Possono questi rientrare nel Curriculum? Onestamente sono perplessa su questo punto... Arrivando da esperienze di pubblicazioni vere e proprie, io personalmente direi di no. Possono concorrere per la Gavetta ma non per il Curriculum Lettario, ma magari mi sbaglio. I tempi del resto son cambiati, così come la concezione stessa di "pubblicazione". 

9) UMILTA'

Ho lasciato apposta per ultimo questo punto perché è quello che manca nel 90% dei casi. 
Definizione di umile:
Persona non orgogliosa di sé e dei propri meriti; privo di superbia; modesto; rispettoso;
Ora, alzino la mano coloro che, dopo aver letto un libro e aver scritto o dato un parere negativo allo stesso, non sono mai stati presi a male parole dall'autore. Uhm... non vedo mani alzate, come mai? Semplice: la maggior parte degli autori, specie quelli esordienti (quindi alla prima opera scritta e pubblicata), ha una stima di sé e del proprio libro superiore all'effettivo valore dello stesso. Sono certi che la loro opera meriti tutta l'attenzione del mondo e che sia per forza di cose scritta benissimo. Chi non la pensa come loro non capisce nulla, è invidioso, geloso e vari altri connotati meno simpatici che non sto a elencare. Di recente leggo spesso la parola fake per definire recensioni negative, alcune ammetto che lo sono, ma altre... no. 
E' inaccettabile che un autore, qualsiasi autore, definisca false o dettate da invidia le critiche negative ricevute. Si manca di rispetto al lettore, che può avere o non avere i suoi gusti ed è libero di esprimere la propria opinione. Questo ovviamente dipende anche da tipo di critica ricevuta. Se nella recensione c'è scritto "Questo libro fa ca....re" l'autore ha tutto il diritto di indignarsi, perché non è una critica costruttiva bensì un parere personale, per di più maleducato. Certo, non tutti sono in grado di scrivere recensioni dettagliate, molti lettori si basano sul proprio gusto e sulle sensazioni che hanno provato durante la lettura, e proprio per questo lasciano commenti negativi dettati più dall'istinto che dalla ragione, specie perché hanno speso dei soldi per un testo elogiato ovunque ma risultato poi di scarso valore.
Ma se leggiamo "Questo libro non mi è piaciuto perché..." qualsiasi cosa ci sia scritto dopo quel perché DEVE essere tenuto in considerazione. Non importa se le altre centoventi recensioni elogiano e danno 5 stelle, sarà quel commento da mezza stella che l'autore DEVE leggere, perché sarà quasi certamente il più veritiero di tutti. 
Ogni autore con un minimo di Umiltà sa che gli sono più utili le critiche (costruttive) negative di quelle positive. Queste ultime fanno certo piacere e danno la forza per andare avanti a scrivere, ma conoscere i difetti del proprio testo serve per migliorare, per comprendere i propri limiti e quindi lavorare su di essi per oltrepassarli. 
Io sono migliorata tantissimo proprio grazie alle stroncature. Ne ho fatto tesoro, alcune le ho stampate per prenderle in considerazione in futuro e non ripetere più gli stessi errori. MAI ho definito un lettore invidioso o bugiardo, nemmeno quando non ero d'accordo sul suo parere. E MAI mi sognerei di farlo. 

Che ne pensate? Naturalmente con questo articolo non voglio elevarmi a maestro del mestiere ma, basandomi sulle mie esperienze, dare qualche consiglio in più agli autori che, come me, vogliono impegnarsi al massimo per crescere e migliorare. 

I MIGLIORI AUTORI EMERGENTI

Sono un po' di giorni che mi gira in testa un pensiero: chi sono stati i migliori autori emergenti che ho letto finora? Chi, nella marea di romanzi letti, ha saputo emozionarmi a tal punto da rimanermi impresso nella mente dopo anni? Perché di libri ne ho letti davvero tanti: moltissimi sono stati mediocri, altri davvero terribili, ma alcuni mi sono entrati dentro.
Ho quindi pensato di fare una classifica dei dieci migliori libri/autori che ho letto da quando, nel 2008, ho scoperto la letteratura italiana emergente. Non tratterò dunque grandi CE, nomi famosi o esteri, ma solo ed esclusivamente autori che si sono distinti con le loro opere, pubblicate da piccole CE o il Self.

Partiamo subito con la 10° POSIZIONE:

LE ALI DEL DRAGO CADUTO - Solomon Troy Cassini

"Abbazia di Melk, valle del Wachau, Austria orientale.

L'isolamento secolare dell'antico monastero benedettino è spezzato da un evento inatteso. Un miracolo. E sarà l'inizio della sventura.
Quale ignoto potere infesta il vecchio pozzo, nel cuore dei boschi che cintano l'abbazia? L'oscuro e incompleto mosaico, che ritrae San Giorgio contro un orrendo drago Nero, è solo una meravigliosa opera d'arte o, piuttosto, il monito di un presagio terrificante? Leggende dimenticate prenderanno vita, portando alla luce uno sconcertante passato.
In un avvincente intreccio di emozioni e misteri, vi attendono iniziazioni al fuoco e letali prove di volo; apprenderete insegnamenti proibiti e varcherete magici portali alla volta di terre incantate. E, più di tutto, farete la conoscenza di Yerwinbaldus, Colui che oscura l'Oscurità stessa. Forgiato dalle Colonne di Belial come il più feroce paladino della razza Nera, dovrà affrontare lo spietato destino che lo reclama, e i confini dello scontro si allargheranno oltre ogni immaginazione"

Romanzo del 2008, edito da Asengard (quando valutava gli esordienti e non come ora che ha cambiato completamente politiche editoriali). Uno splendido libro i cui protagonisti sono i draghi. Potevo di certo farmelo scappare? Ovviamente no! Acquistato a Torino direttamente allo stand dell'editore, mi è stato anche firmato dallo stesso autore, il cui nome reale è Luca Granzotto .

Lo potete acquistare sul sito della Asengard, in quanto è ancora in catalogo.

9° POSIZIONE


EX TENEBRIS - Stefano Lanciotti

"Nocturnia. 
Un mondo dove il Potere Oscuro ha eclissato il sole e tre Confraternite magiche si combattono in una guerra senza tregua. Un mondo lontanissimo dal nostro, eppure solo un Varco la divide dalla Terra, dove il mago Lynerus ha portato in salvo l’ultima erede della dinastia regnante e i Sigilli, i tre grimori che contengono il Sapere Perduto. 
Thomas Travers, un collaboratore della polizia di Washington D.C., indagando su un bizzarro delitto incrocia la sua strada con quella di Diana, una ragazza fragile nella quale il potere magico sta crescendo come un cancro maligno. Per salvarla e permetterle di reclamare il trono di Nocturnia, dovrà affrontare esseri che non sono di questo mondo e che provengono da oltre il Varco. Dalle tenebre"

E' uno dei primi ebook che scaricai sul mio Kindle, grazie al fatto che è gratuito su Amazon. Ed è stata una bella scoperta! La copertina inganna (pensavo ci fossero dei draghi e invece si tratta di demoni) ma il romanzo è ben strutturato e scritto, oltre a essere innovativo in un mare di vampiri e licantropi!


8° POSIZIONE


LA NAVE DEL DESTINO, ASIA - Marco Mazzanti

"All'approssimarsi dell'anno Mille, in un mondo in cui il confine tra leggenda e realtà va sempre più assottigliandosi, quattro uomini si contendono il proprio diritto alla felicità. Tre gemelli, simili d'aspetto ma opposti nel carattere, e un re, che crede di aver perso per sempre il suo unico amore, saranno costretti a incrociare le proprie strade.

Ma il destino è in agguato e la presenza di Asia, la cui bellezza è così prepotente da renderla simile a un essere ultraterreno, sconvolgerà i piani di ognuno portando a conseguenze inaspettate"

Marco è grandioso e ha uno stile molto particolare e ricercato. I suoi romanzi sono poetici e scritti in maniera superba! Inoltre le trame sono diverse dall'ordinario, uniche nel loro genere, il che denota le grandi capacità di questo autore. Leggere per credere!



7° POSIZIONE


BREVI MONOLOGHI IN UNA SALA DA BALLO DI FINE OTTOCENTO - Alessandra Paoloni

"Brevi monologhi sotto la forma di poesia da parte di vari personaggi che si susseguono, a volte si richiamano.

Alcuni sono parenti o promessi sposi contro la propria volontà, alcuni sono ricchi, altri innamorati respinti, chi ha successo e chi meno. Chi non ha speranza, chi vuole vendicarsi, chi tradire, chi è tormentato, preoccupato, disperato"

Lessi questo breve libro tanti anni fa in altra veste grafica, ma ricordo ancora che fu una lettura unica nel suo genere. Quest'autrice merita molto e oggi ha all'attivo numerosi romanzi. La potete trovare in Self su Amazon.






6° POSIZIONE


L'ERRORE DI CRONOS - Barbara Risoli

"Uno strano risveglio in un mondo antico.

Un re senza cuore e assetato di sangue.
Un ribelle condannato all'eterna sconfitta.
Ove gli Dei sono padroni assoluti e gli scontri non concedono pietà, la lotta per la libertà è strenua e Zaira, figlia del ventesimo secolo e strumento del Fato, viene travolta dalla funesta profezia di un oracolo e conosce l'insospettabile valore del diritto di esistere.
Amicizie sincere e odi profondi mutano giorni impossibili; estenuanti inseguimenti e ostinate fughe scuotono gli animi; grandi sentimenti e tristi tradimenti squarciano, come spade affilate, il velo oscuro di feroci verità. Sino all'ultimo respiro.
Il tramonto della Focide micenea saluta l'arrivo di un'amazzone venuta dal futuro e occhi atri ne osservano lo sparuto giungere"

Anche questo libro lo lessi molti anni fa quando l'autrice esordii con un piccolo editore. Me ne innamorai subito per lo stile deciso e per la trama innovativa capace di tenerti incollato alle pagine sino alla fine. 

Lo trovate su Amazon in formato ebook.

5° POSIZIONE


IL SENTIERO DI LEGNO E SANGUE - Luca Tarenzi

"Apre gli occhi nel cuore di un'immensa conchiglia. Ha il corpo di legno articolato e ingranaggi, e il cadavere del suo costruttore giace accanto a lui. Non ha un nome, non ha memoria, ma appena nato ha già mostruosi nemici che lo braccano e una missione che non ha chiesto né desiderato: diventare umano.

Attorno a lui c'è un mondo che un'antica catastrofe ha trasformato nel sogno delirante di un folle, alle sue calcagna due Incubi, la Maschera e la Bestia, e davanti a lui un sentiero costellato di mutazioni, tribù selvagge, divinità del caos e giganti marini che lo condurrà verso un destino molto più incerto di quanto i suoi creatori avessero mai potuto prevedere"

In una parola? Geniale.

Un testo nuovo, fresco, breve ma intenso, e con un finale che proprio non t'aspetti. E' sicuramente un romanzo da avere nella propria libreria e di cui non ci si stanca mai. Così come per Cassini, anche questo è edito da Asengard e lo trovate sul loro sito internet.

4° POSIZIONE


GRIGIO - Caterina Saracino

"Non tutti amano esporsi, mostrare l'entità della propria anima, vulnerabile e ferita. E' così che persone come Morgana preferiscono vivere ai lati della scena, senza mai calpestare le tavole del palcoscenico, cercando di rendere se stessi il più possibile invisibili. Per tali persone la vita assume in questo modo un colore opaco, poco intenso e triste, come il grigio che smette di essere un colore per trasformarsi in uno stile di vita. 

Morgana è figlia di un destino burlesco che le ha rubato la felicità, catapultandola in una realtà che ha l'acre sapore della giovinezza perduta. Un evento funesto, la morte della piccola Bianca, cambia per sempre la vita di lei e di suo fratello Gabriele, l'innocente carnefice, che li rinchiude dietro le sbarre di un'esistenza fatta di rimorsi e di silenzi"

Scrissi questa recensione quando terminai di leggerlo: bello, profondo, intenso, drammatico. Una perla di rara bellezza. Ecco finalmente un'altra scrittrice col Talento, capace di trascinarti nelle profondità del romanzo, e di catturare il lettore grazie all'uso sapiente delle parole. L'autrice scava nell'anima dei personaggi, li descrive con maestria e ce li fa amare sin dalle prime righe. Viviamo in prima persona il dramma di Morgana, le sue sensazioni e la sua pena per una vita piena di "grigio".

Uno dei migliori libri che ho letto! Lo trovate anche su Amazon sia in ebook che in formato cartaceo.

3° POSIZIONE


RACCONTI DI VIAGGIO DEL MONACO KYOSHI - Francesca Angelinelli

"E' una raccolta di racconti fantastici ispirati alle leggende, ai miti, alle tradizioni e al folklore orientali. In un mondo antico e affascinante, che affonda le sue radici nella realtà storica, ma dove a ogni angolo demoni, dei, spiriti, fantasmi e altre magiche entità sono pronte a emergere, il monaco-indovino Kyoshi viaggia alla ricerca di una saggezza superiore. Egli riporta, in un continuo affastellarsi di ricordo e esperienza, alcuni episodi della sua vita che lo hanno costretto a confrontarsi con le forze misteriose che circondano l'esistenza umana"


Da sempre sostengo che Francesca sia un'Autrice con la A maiuscola. Ogni suo romanzo è un capolavoro ma tra tutti questo piccolo libro è quello che più mi è rimasto impresso nella mente. Leggetelo, e leggete tutti i libri che questa ragazza ha scritto. Non ve ne pentirete!


2°POSIZIONE


L'UOMO CHE DIPINGEVA CON I COLTELLI - Marco Mazzanti

"Di che colore è l'anima? è ciò che si chiede Dmtrj quando recupera la vista e scopre l'esistenza dei colori. Abituato a percepire ciò che lo circonda tramite odori, profumi e sensazioni trova nell'arte la sua personale espressione. Ma Dmtrj dipinge con i coltelli e usa come tele i corpi nudi che delicatamente vengono lambiti dalle sue lame affilate. Il colore che Dmtrj preferisce è il rosso; rosso come il sangue, come la vita, come la verità che si trova nella carne e che si profonde sulle sue tele.

Scile è un giovane che si prostituisce per vivere. Il suo è un non colore, come la sua vita fatta di vendetta. Ama per vivere e vive per uccidere. Dmtrj e Scile sono opposti ed entrambi turbano coloro che incontrano, ma le loro strade di incroceranno per amore di Asja: un'albina cieca e bellissima"

Ho già scritto che Marco è grandioso, e con questo romanzo ne dà ampia prova. I personaggi diventano di colpo colori, profumi, sensazioni; l'abilità dell'autore sta proprio nel prenderti e catapultarti nel romanzo grazie all'uso sapiente delle parole. Già dalle prime righe vi renderete conto che non avete mai letto nulla di simile. 

Consigliatissimo se volete provare sensazioni uniche durante la lettura!

1° POSIZIONE


NUOVA TERRA, GLI OCCHI DELL'EREDE - DILHANI HEEMBA


"La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl'n Til Lech, cresciuta come un'Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl'n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell'amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti"

Di questo romanzo ne ho parlato qui. Oltre a essere una ragazza simpatica e intelligente, quel genere di persona che si ha piacere avere come amica, Dilhani ha il Talento e lo ha dimostrato più di una volta da quando l'ho conosciuta. Nuova Terra, Nuova Vita (il seguito), Le figlie di Ananke, Bruci il mare (che ancora non ho avuto il piacere di leggere): questi sono i suoi capolavori. 
La maestria con cui narra, descrive gli ambienti e caratterizza i personaggi è notevole. I suoi romanzi ti tengono incollato alla pagine, ami e odi i protagonisti dei libri, non puoi fare a meno di incavolarti con loro e di soffrire con loro. Il ritmo è cadenzato alla perfezione, senza un attimo di tregua per il lettore.
Insomma, è di sicuro il miglior libro di un emergente letto finora. 

Ammetto che non è stato facile fare questa classifica. Ho dovuto lasciare fuori testi molto belli ma che mi hanno convinta meno. E nonostante ciò arrivare a 10 titoli è stato comunque difficile. Lo so, sono una lettrice esigente e ci metto poco a mettere 1 o 2 stelle. I libri che ho letto negli ultimi due anni sono stati spesso mediocri, scontati, banali, tanto più che, per superare lo sconforto da blocco del lettore, ho dovuto rileggere Stephen King, e ora Tolkien. Nessun altro libro è più stato all'altezza di quelli da me citati qui sopra.
Spero che nella marea di ebook e libri arretrati che ho ci siano nomi degni di essere letti e, soprattutto, ricordati anche a distanza di anni, proprio come mi è capitato con gli autori citati in questo articolo. 

CHIUSURA PER FERIE!

Finalmente le tanto agognate ferie sono arrivate! Sono stati mesi pesantissimi e spero in questo mesetto di riuscire a riprendermi dai mille problemi che sono sorti nella mia vita, e dunque rilassarmi un po', ne sento proprio il bisogno.
Purtroppo, penso che nemmeno ad agosto avrò in mano un PC pertanto non potrò collegarmi o aggiornare questa pagina. In compenso ho preparato un bel po' di carta bianca sia per poter scrivere (bisogno primario ora come ora) sia per mettere giù idee per i prossimi articoli.
Su facebook di recente ci sono state delle interessanti discussioni riguardo ad alcuni aspetti poco chiari dell'editoria Self, in particolare di quella che poi arriva alle grandi CE: lo scambio di recensioni/stelline su Amazon (a volte anche a pagamento. Si avete capito bene...). Quindi di recensioni fasulle e tutto ciò che ne è connesso. Si apre un vaso di pandora che finora nessuno voleva guardare ma, essendo un fenomeno in forte crescita, non si può più ignorare. Ne verranno fuori davvero delle belle!

Ora però rilassiamoci e godiamoci questi giorni di meritata vacanza! Ci rivediamo a Settembre!! 



BLOG E AUTORI EMERGENTI: UNA STORIA DI AMORE/ODIO

Da un bel po' di tempo seguo su facebook pagine e profili di blogger e il loro operato. Spesso leggo i loro articoli e li condivido, invidiandole (perché in genere si tratta di ragazze) per la costanza e l'impegno che mettono nel tenere sempre i loro blog aggiornati con tutte le news sul mondo dell'editoria.
Ho notato però come ci siano differenti categorie di blog: quelli che scrivono recensioni su ogni libro letto, quelli che trattano solo autori esordienti/emergenti e quelli che si occupano solo di titoli di autori affermati, spesso stranieri. 
Non ho mai dato troppo peso a tali differenze, anche perché io leggo prevalentemente autori poco conosciuti e quindi non mi interessano le recensioni dei libri editi da grandi CE. L'incessante martellamento sul web, in particolare da parte di un paio di blog parecchio rinomati, però mi ha fatto sorgere una domanda: se dedicassero un minimo di spazio anche ad autori meno conosciuti, anziché a quelli che non hanno alcun bisogno di pubblicità, quanti emergenti riuscirebbero finalmente a farsi conoscere? Sicuramente un bel po'.
Se ci fosse più collaborazione tra autori, e tra autori e blog, se ognuno cercasse di alzare gli occhi da sopra il proprio orto, forse, dico forse, non assisteremmo al triste declino non solo dell'editoria, che comunque si sta tirando da tempo la zappa sui piedi con pubblicazioni di dubbio gusto, ma soprattutto del rispetto reciproco tra quelli che in fin dei conti sono "colleghi". Perché sì: chi scrive e pubblica, sia self che con editore, è un collega. Stesso discorso vale per chi cura un blog o una pagina facebook.
Ogni giorno assisto allibita a litigi furiosi tra autrici/autori, tra blogger, tra lettori, spesso per cavolate, ancor più spesso per invidia. Questo perché non ci si approccia come colleghi ma bensì come rivali: "se io distruggo te avrò più spazio per farmi conoscere"

La guerra su facebook procede senza esclusione di colpi

Ricordo che, quando io esordii in questo mondo nel dicembre 2008, mi registrai in un forum di scrittori. Qui conobbi tante persone adorabili, autori alle prime armi come me (e che oggi hanno fatto parecchia strada) e che non ti vedevano come una minaccia ma bensì come un "collega". Questo approccio fiducioso ebbe effetti positivi: tu compravi i loro libri e loro compravano il tuo, e ciò creò delle belle amicizie, anche se il libro magari non ti era piaciuto (cosa difficile. Non so come mai ma lessi migliori romanzi in quel periodo che oggi). Poi pian piano tutto cominciò a cambiare: c'è chi fece "carriera" e pubblicò con medi editori, e quindi di colpo svanì nel nulla, e chi proseguì per la propria strada. L'editoria si modificò, spuntarono come funghi blog, forum sulla scrittura e di conseguenza sedicenti scrittori, e il concetto di aiuto reciproco cominciò a svanire.

Oggi siamo invasi da autori di ogni livello, da quelli bravi a, soprattutto, quelli che proprio dovrebbero dedicarsi ad altro. Se già prima con la sola presenza degli editori a pagamento il fenomeno era evidente, oggi con l'avvento del Self Publishing la cosa è diventata insostenibile. Motivo per cui ognuno deve farsi un mazzo tanto per emergere dalla marea di libri che intasano librerie e store online. C'è una guerra in atto.

Compra il mio libro! No, meglio il mio! No, fanno schifo, io sono il migliore!

Una guerra che ora si è estesa anche tra blog e dai blog agli stessi autori. Insomma, vivere in pace non si può, ci si deve sempre complicare l'anima...

Da un mio post su facebook, da cui prendo una breve citazione:

"Ogni volta che una blogger pubblicizza un'uscita di Mondadori & Co., un autore esordiente vede morire le sue speranze di farsi conoscere"

è così scaturita un'interessante discussione sull'argomento BLOG E AUTORI. Molte delle persone che hanno partecipato hanno blog personali e recensiscono libri di ogni genere, per il piacere di farlo e per amore e passione nella lettura. Si tratta spesso di altri autori, che però hanno il cuore e l'umiltà di dare spazio e voce ai loro "colleghi" di penna (o di tastiera se preferite). Alcuni hanno portato la loro testimonianza riguardo a quei blog che invece pubblicano articoli e recensioni solo ed esclusivamente su libri editi dalle grandi Case Editrici. Si è parlato di richieste di recensioni a cui o non sono mai seguite risposte, oppure sono state così sprezzanti o maleducate da restarci di sasso. 
Parrebbe quasi che questi "lettori" (lettrici... sono donne...) non vogliano avere nulla a che fare con perfetti sconosciuti. Forse pensano che così il loro blog attiri di meno? Può darsi, fatto sta che è un atteggiamento che posso capire ma non rispettare (ognuno è libero di leggere e fare quel che vuole nel proprio blog, ma almeno si può dare una risposta educata a chi ti chiede un aiuto!).

Ho così pensato di dare un po' di spazio a quei blog seri e affidabili che si impegnano con gioia per dare visibilità ad autori poco conosciuti. Vorrei che divenissero un punto di riferimento per chi, come me, naviga nelle acque emergenti dell'editoria e cerca un porto sicuro dove sostare e far conoscere il proprio lavoro.
Ecco qui dunque un elenco di blog e pagine facebook dedicate quasi esclusivamente alla piccola editoria e al Self Publishing:
E naturalmente ci sono anche io! Anche se per me il discorso è diverso, in quanto raramente recensisco su richiesta (l'unica volta che l'ho fatto mi sono beccata insulti da parte dell'autore...). 
Inutile dire che per tutte le informazioni sulle condizioni e i tempi di lettura dovete contattare loro ;)

Spero di essere stata d'aiuto con questo articolo, e se qualcun altro volesse aggiungere il proprio blog mi contatti o mi scriva tra i commenti e provvederò ad aggiornare la lista. 
E' davvero brutto vedere con quanta cattiveria e scorrettezza gli autori e i blog cerchino di screditare altri autori/blog, con l'unica conseguenza di farci un'immane figura di m..., quando si potrebbe più semplicemente cooperare tutti assieme per un fine comune.


FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO A MILANO

Il mese di Ottobre sarà molto importante per la città di Milano e per tutti i lettori della zona. Dal 26 al 29 ottobre si svolgerà infatti "Milano Books Fair - Fiera Internazionale del Libro", un'importante occasione per girovagare tra i libri, curiosare le novità e, per gli scrittori come me, osservare da vicino il lavoro degli Editori.


Sito ufficiale per tutte le info: http://www.milanobookfair.com/


E' una vita che non giro più una fiera di questo genere, sono due anni che manco a quella di Torino, vuoi per mancanza di tempo/soldi e vuoi anche per mancanza di "motivi validi", e a qualsiasi altra fiera o manifestazione libraria. Vivendo nell'hinterland milanese mi sembra doveroso non mancare a questa, anche perché il paese ospite della manifestazione sarà l'Argentina, mia terra natale :)

Ci tengo a precisare che non sarò lì in veste di scrittrice col proprio testo, farò la semplice curiosa, ma se per caso ci farete un giro e vorrete approfittare per conoscermi, beh... ne sarò più che felice!!

RIENTRO - QUASI - ALLA NORMALITA'

E' passato un bel po' di tempo dal mio ultimo post. Purtroppo negli ultimi tre mesi il mio lavoro (commercialista) ha rubato tutte le energie e il tempo che volevo dedicare a questo blog, lasciandomi alla sera distrutta e senza alcuna voglia di rimettermi al computer dopo le oltre 8 ore diurne passate davanti a monitor. Sono stata costretta quindi a interrompere tutte le mie attività: la rubrica de "LE SETTIMANE ESORDIENTI", la lettura, la scrittura, le recensioni. Tutto. 
Non sono successe grandi cose nel frattempo, quindi per fortuna ho poco da recuperare!

Nell'ultimo post vi avevo parlato dei due articoli usciti sui quotidiani locali, riguardanti me e i miei scritti. Sono riuscita a farne scansione, eccoli qui!


Ecco, inoltre, i commenti e le recensioni ricevute dai lettori finora!

Breve commento di Fabio Cassanelli

La prima cosa che ho pensato leggendo queste pagine è che la scrittura è molto fluida e molto chiara, la storia è comprensibile molto facilmente e gli ambienti (anche se non me ne intendo molto) sono stati ricreati molto bene, e scrivere di un epoca che non si è vissuta non è mai facile... [...]
Non voglio dire molto altro perché non sono assolutamente nella posizione di poter dare un tono, ma ci tengo a sottolineare una piccola cosa. Mi sono piaciuti molto alcuni piccoli espedienti (che adesso non ricordo e che ho notato solo mentre leggevo,ritrovarli sarebbe molto lungo) che hai utilizzato per descrivere determinate cose. Mi spiego meglio.. Insomma, mi sono rivisto i momenti in cui scrivo e mi viene in mente un particolare da aggiungere, allora trovo un modo per attaccarmi alla frase precedente o alla situazione e completo l'opera. Soprattutto all'inizio del libro mi sembra che tu abbia usato questo metodo più di una volta. [...]
Nel complesso lo trovo interessante, Amelia mi ricorda molto le donne di una volta (brava, immagino fosse questa l'idea che volevi dare di lei), Agata mi sembra un po' ingenua in alcuni momenti e sveglia in altri, devo inquadrarla meglio, Giacomo invece mi sta molto sulle scatole, e immagino che anche in questo caso sia voluto che risulti molto antipatico [...]

Recensione tratta da Anobii (prima e unica al momento negativa, e per questo molto interessante)
Mah... questo romanzo mi ha fatto davvero penare, ci ho messo un'eternità a terminarlo e solo perché sono una cocciuta che ad un certo punto mi ero fermata e sono stata più volte tentata di lasciarlo a metà.
Bisogna stare attenti a certi paragoni perché poi la gente si crea delle aspettative e in questo caso ahimè sono state deluse.
Il problema fondamentale è che la storia non c'è, o meglio non c'è sufficientemente storia a giustificare 600 pagine.
Si rileva un'approfondita ricerca storica e indubbiamente uno dei doni dell'autrice è la capacità descrittiva, ma quando ti soffermi a descrivere ogni minimo dettaglio e la trama non parte mai diventa una rogna terribile come un callo su cui non vuoi camminarci per paura di farti male.
Insomma prima che si entra nel clou ci vogliono ben 364 pagine e arrivarci sono dolori... Quando poi ci arrivi scorre abbastanza ma alla fine ti rimane quel senso di appetito come a dire "beh solo dei grissini, e il mio pranzo?".
Facendo delle ricerche sull'autrice però vengo a scoprire che nasce dal fantasy e che questo romanzo è stata una scommessa col suo editore che l'ha spronata a cimentarsi in tutt'altro genere. In tal senso faccio un plauso alla R.E.I. Edizioni che non ha ceduto al recente mal costume di pubblicare qualsiasi porcheria-fantasy pur di battere cassa. Ma in tutta sincerità a me questo romanzo non è piaciuto. Magari la prossima andrà meglio.

Recensione di Martino Vecchi, autore del romanzo fantasy "L'emblema del drago, Edizioni Artestampa"
Volevo farti sapere che ho finito I Demoni di Mezzanotte e che mi è piaciuto davvero molto! Confesso che all'inizio l'andamento tranquillo degli eventi mi aveva dato l'impressione che la trama si rivelasse piuttosto semplice e lineare, ma mi sono decisamente ricreduto quando la situazione è precipitata catapultandomi in pieno in un'atmosfera davvero cupa e inquietante! Sei davvero riuscita a rendere il panico e la situazione di psicosi collettiva legata alla caccia alle streghe, oltre alla situazione disperata e senza via di fuga di queste povere donne divenute di colpo capro espiatorio per i mali della comunità. Complimenti davvero quindi [...]

Commento, in due parti, di Isa, un'amica
1- Ciao Romina, sto finalmente leggendo il tuo libro che mi ha coinvolto totalmente. Sono arrivata a metà e faccio fatica ad interrompere la lettura anche per andare a mangiare o fare qualsiasi altra cosa... spero di arrivare al termine ancora viva perché ogni pagina mi scatena una serie di emozioni pazzesche!
2- Ciao, ho terminato la lettura del tuo romanzo. Che dire, la storia che hai raccontato mi ha coinvolto moltissimo, ho provato un turbinio di emozioni e alle ultimissime pagine ho avuto un momento di commozione. Ho riassaporato il piacere immenso della lettura e per questo ti ringrazio. Inoltre ti faccio i complimenti per la tua scrittura semplice e scorrevole che rende la lettura piacevolissima [...]

Recenzione di Silvia Albini (da Anobii)
Cominciamo premettendo che non scrivo un qualcosa di anche vagamente simile a una recensione dai tempi dei temi delle medie quindi chiedo scusa in anticipo, comunque il mio intento è solo di esprimere le miei opinioni su questo splendido romanzo [...]
Dunque che dire… dopo aver adorato “i quattro i re” ( e aspetto sempre il seguito :P)devo dire che ho adorato anche questo romanzo seppur di tutt'altro genere, ma quando una scrittrice è brava può scrivere di tutto e io trovo che Romina sia bravissima! 
Purtroppo causa lavoro non ho potuto dedicare al romanzo il tempo che avrei voluto e a volte mentre ero a lavoro, per l'appunto spesso mi trovavo a pensare a cosa sarebbe successo (che tortura!!) ma finalmente ieri l'ho finito! Tutto d'un fiato perché si arriva a certo punto dove non si può, non si riesce più a staccarsi, la storia ti prende ti travolge totalmente fino alla fine. 
Già dall'inizio ti incuriosisce e come già detto poco fa alla volte mi trovavo a pensare a cosa sarebbe successo e non vedevo l'ora di riprenderlo tra le mani, e devo anche dire che pur trattando un tema piuttosto cruento della nostra storia il tutto è espresso senza essere volgare, cosa che ho apprezzato tantissimo per quanto possa sembrare stupido, c'è la crudeltà, il romanzo è tostissimo ma non è volgare. 
Altra nota positiva le descrizioni che aiutano a capire il periodo come erano quelle zone! La storia scorre, ci si innamora dei personaggi e si detestano i “cattivi” (sti stronzi! :P), è un romanzo che prende in tutti i sensi, c'era solo una cosa, un particolare riguardo i due protagonisti Agata e Giacomo che trovavo fin troppo ripetitivo ma alla fine ho capito che era tutto voluto.
In conclusione, un romanzo stupendo che consiglio a tutti, è da leggere!!! [...]Grazie Romi per questo secondo capolavoro!!!

Recensione di Alessandra Paoloni, autrice del romanzo fantasy "La stirpe di Agortos, Edizioni REI"
Parlare di un libro simile non è facile perché tocca in prima persona alcuni tasti di me e dell'ambiente in cui sono cresciuta. Il tema dell'Inquisizione e delle persecuzioni religiose è una delle pagine più nere che la storia ricordi, e che non avrebbe mai dovuto essere scritta. 
Io, educata in un ambiente cristiano, sono la prima a condannare quello scempio. E ci sarebbe molto da dire in proposito, ma non è per questo che sto scrivendo. Non appena mi è arrivato il libro de “I demoni di mezzanotte” mi sono chiesta quanto avrei impiegato a leggere la mole di quell'opera. Poi sfogliando le pagine mi sono accorta che la scrittrice, Romina Principato, usa la penna in maniera tanto abile e preparata che la lettura è defluita sotto i miei occhi più facilmente di quanto avessi immaginato. La sua capacità di descrivere sia gli ambienti che i personaggi è ammirevole, e non posso che chiedermi perché un'autrice meritevole come lei non provi a sfondare con le grandi CE. Gli strumenti ci sono tutti, il talento si riconosce a occhio nudo. 
Ma tornando al libro (ecco che stavo per divagare di nuovo..) consiglio vivamente la sua lettura non solo perché tratta un tema scottante e sul quale si deve ancora oggi riflettere, ma perché non si può fare a meno alla fine di innamorarsi dei personaggi della Principato che entrano quasi a far parte del vissuto quotidiano. Mi sono ritrova a chiedermi spesso che cosa avrebbero fatto Agata e Giacomo nei capitoli successivi, se la giustizia alla fine avrebbe vinto, e come sia stato possibile che certe cose siano accadute davvero.
Romina non lascia nulla al caso, tutto è ben documentato e interrogatori e torture di quella specie ahimè accadevano davvero. La crudeltà con la quale l'autrice ha descritto alcune scene è talmente reale da impressionare il lettore. Le vicende familiari dei protagonisti, la prepotenza dei potenti o di chi si crede al potere in nome di un'istituzione verso la quale anche io alle volte provo avversione, fanno da sfondo alla follia umana di un'epoca buia e incresciosa. E inutile dire quale è il personaggio che ho sentito più vicino, o meglio i personaggi: Frate Orazio e Frate Bruno. Il perché si spiega facilmente: come me sono divisi da ciò in cui credono e la scelleratezza di quegli uomini che abusano invece di un potere che non gli spetta. 
In questo romanzo non è tanto la Chiesa né Dio che mi hanno lasciato sgomenta, quanto quegli uomini che si avvalgono del diritto di decidere della vita altrui. Don Bernardino mi ha ricordato alla lontana Siderin uno dei personaggi del mio primo libro de La Stirpe di Agortos: superbo, per nulla magnanimo e spietatamente crudele.  Il male non è un'invenzione dell'uomo, il male esiste solo che a volte si annida dove dovrebbe invece brillare la luce.
Non ho trovato odio ostinato verso la Chiesa in questo libro, l'autrice ha saputo toccare argomenti difficili quali la religione, la fede e il dubbio senza mai attaccare o provocare una religione che nulla ha a che vedere con l'abuso che ne hanno fatto invece gli uomini nel corso dei secoli. I demoni esistono, si. E sono quegli esseri umani che si vantano di salvare le anime condannandole invece al supplizio. Dio in questo non c'entra. Frate Orazio agisce secondo i suoi insegnamenti rischiando la vita ma seguendo la coscienza fino alla fine. Come dovremmo fare tutti. 
Non vi dirò nulla sulle vicende dei protagonisti. E' bene che le scopriate da soli. Consiglio la lettura di questo libro e soprattutto, visti i temi trattati, di non strumentalizzarlo. Non si tratta di guerre di pensieri differenti qui, ma di riflettere sulle atrocità umane e su quanto l'uomo possa scendere in basso e diventare un carnefice dei suoi stessi simili.  Complimenti all'autrice, si merita la votazione piena!