FANTASYA

SULLE ALI DELLA FANTASIA

BLOG E AUTORI EMERGENTI: UNA STORIA DI AMORE/ODIO

Da un bel po' di tempo seguo su facebook pagine e profili di blogger e il loro operato. Spesso leggo i loro articoli e li condivido, invidiandole (perché in genere si tratta di ragazze) per la costanza e l'impegno che mettono nel tenere sempre i loro blog aggiornati con tutte le news sul mondo dell'editoria.
Ho notato però come ci siano differenti categorie di blog: quelli che scrivono recensioni su ogni libro letto, quelli che trattano solo autori esordienti/emergenti e quelli che si occupano solo di titoli di autori affermati, spesso stranieri. 
Non ho mai dato troppo peso a tali differenze, anche perché io leggo prevalentemente autori poco conosciuti e quindi non mi interessano le recensioni dei libri editi da grandi CE. L'incessante martellamento sul web, in particolare da parte di un paio di blog parecchio rinomati, però mi ha fatto sorgere una domanda: se dedicassero un minimo di spazio anche ad autori meno conosciuti, anziché a quelli che non hanno alcun bisogno di pubblicità, quanti emergenti riuscirebbero finalmente a farsi conoscere? Sicuramente un bel po'.
Se ci fosse più collaborazione tra autori, e tra autori e blog, se ognuno cercasse di alzare gli occhi da sopra il proprio orto, forse, dico forse, non assisteremmo al triste declino non solo dell'editoria, che comunque si sta tirando da tempo la zappa sui piedi con pubblicazioni di dubbio gusto, ma soprattutto del rispetto reciproco tra quelli che in fin dei conti sono "colleghi". Perché sì: chi scrive e pubblica, sia self che con editore, è un collega. Stesso discorso vale per chi cura un blog o una pagina facebook.
Ogni giorno assisto allibita a litigi furiosi tra autrici/autori, tra blogger, tra lettori, spesso per cavolate, ancor più spesso per invidia. Questo perché non ci si approccia come colleghi ma bensì come rivali: "se io distruggo te avrò più spazio per farmi conoscere". 

La guerra su facebook procede senza esclusione di colpi

Ricordo che, quando io esordii in questo mondo nel dicembre 2008, mi registrai in un forum di scrittori. Qui conobbi tante persone adorabili, autori alle prime armi come me (e che oggi hanno fatto parecchia strada) e che non ti vedevano come una minaccia ma bensì come un "collega". Questo approccio fiducioso ebbe effetti positivi: tu compravi i loro libri e loro compravano il tuo, e ciò creò delle belle amicizie, anche se il libro magari non ti era piaciuto (cosa difficile. Non so come mai ma lessi migliori romanzi in quel periodo che oggi). Poi pian piano tutto cominciò a cambiare: c'è chi fece "carriera" e pubblicò con medi editori, e quindi di colpo svanì nel nulla, e chi proseguì per la propria strada. L'editoria si modificò, spuntarono come funghi blog, forum sulla scrittura e di conseguenza sedicenti scrittori, e il concetto di aiuto reciproco cominciò a svanire.

Oggi siamo invasi da autori di ogni livello, da quelli bravi a, soprattutto, quelli che proprio dovrebbero dedicarsi ad altro. Se già prima con la sola presenza degli editori a pagamento il fenomeno era evidente, oggi con l'avvento del Self Publishing la cosa è diventata insostenibile. Motivo per cui ognuno deve farsi un mazzo tanto per emergere dalla marea di libri che intasano librerie e store online. C'è una guerra in atto.

Compra il mio libro! No, meglio il mio! No, fanno schifo, io sono il migliore!

Una guerra che ora si è estesa anche tra blog e dai blog agli stessi autori. Insomma, vivere in pace non si può, ci si deve sempre complicare l'anima...

Da un mio post su facebook, da cui prendo una breve citazione:

"Ogni volta che una blogger pubblicizza un'uscita di Mondadori & Co., un autore esordiente vede morire le sue speranze di farsi conoscere"

è così scaturita un'interessante discussione sull'argomento BLOG E AUTORI. Molte delle persone che hanno partecipato hanno blog personali e recensiscono libri di ogni genere, per il piacere di farlo e per amore e passione nella lettura. Si tratta spesso di altri autori, che però hanno il cuore e l'umiltà di dare spazio e voce ai loro "colleghi" di penna (o di tastiera se preferite). Alcuni hanno portato la loro testimonianza riguardo a quei blog che invece pubblicano articoli e recensioni solo ed esclusivamente su libri editi dalle grandi Case Editrici. Si è parlato di richieste di recensioni a cui o non sono mai seguite risposte, oppure sono state così sprezzanti o maleducate da restarci di sasso. 
Parrebbe quasi che questi "lettori" (lettrici... sono donne...) non vogliano avere nulla a che fare con perfetti sconosciuti. Forse pensano che così il loro blog attiri di meno? Può darsi, fatto sta che è un atteggiamento che posso capire ma non rispettare (ognuno è libero di leggere e fare quel che vuole nel proprio blog, ma almeno si può dare una risposta educata a chi ti chiede un aiuto!).

Ho così pensato di dare un po' di spazio a quei blog seri e affidabili che si impegnano con gioia per dare visibilità ad autori poco conosciuti. Vorrei che divenissero un punto di riferimento per chi, come me, naviga nelle acque emergenti dell'editoria e cerca un porto sicuro dove sostare e far conoscere il proprio lavoro.
Ecco qui dunque un elenco di blog e pagine facebook dedicate quasi esclusivamente alla piccola editoria e al Self Publishing:
E naturalmente ci sono anche io! Anche se per me il discorso è diverso, in quanto raramente recensisco su richiesta (l'unica volta che l'ho fatto mi sono beccata insulti da parte dell'autore...). 
Inutile dire che per tutte le informazioni sulle condizioni e i tempi di lettura dovete contattare loro ;)

Spero di essere stata d'aiuto con questo articolo, e se qualcun altro volesse aggiungere il proprio blog mi contatti o mi scriva tra i commenti e provvederò ad aggiornare la lista. 
E' davvero brutto vedere con quanta cattiveria e scorrettezza gli autori e i blog cerchino di screditare altri autori/blog, con l'unica conseguenza di farci un'immane figura di m..., quando si potrebbe più semplicemente cooperare tutti assieme per un fine comune.


POST PRESENTAZIONE

Un mesetto dopo la prima presentazione ufficiale de I DEMONI DI MEZZANOTTE, son qui per raccontarvi com'è andata. 

E' stata una delle rare giornate di caldo pazzesco di questa estate matta, tanto che quando sono arrivata in Villa, circa alle 16.00, oltre che per l'ansia che già avevo di mio, grondavo pure per l'afa. Entrata nel cortile, mi avviai immediatamente verso le sale interne alla ricerca del mio editore, così da capire dove si sarebbe tenuta la presentazione e rimanere quindi nei paraggi. Ho girato non so quanto prima di trovare la "Sala interna", che altro non era che uno stand posto all'esterno. Sì ovvio, all'esterno della Villa stessa, nemmeno dentro al parco. Nel frattempo morivo dal caldo, e andavo avanti e indietro per le salette, snobbando purtroppo i vari stand degli altri editori e districandomi tra la folla accalcata lì alla ricerca di un po' di frescura.
In quell'andirivieni incontrai una persona a me molto cara, che conosco da anni ma che non avevo mai avuto la fortuna di incontrare di persona: lo scrittore "oscuro" Giancarlo Galletti (qui  una pagina in cui si parla del suo romanzo). Persona misteriosa ma assolutamente fantastica, ci siamo conosciuti anni fa grazie all'omonimia nei titoli dei nostri romanzi.
Mi son fermata così a parlare un attimo con lui, ma non potevo attardarmi molto: non avevo ancora trovato l'editore e il tempo volava. Così lo salutai a malincuore e continuai la ricerca. Alla fine, appena fuori dalla Villa, sono riuscita a trovare Luca, che bloccai al volo prima che sparisse di nuovo. Mancavano 5 minuti alla presentazione e io ero più che emozionata.
Nel frattempo, stavano arrivando allo stand alcune persone, perlopiù amici e parentame vario (alcuni purtroppo arriveranno poi a presentazione iniziata, a causa della triste ubicazione dello stand), e poco dopo ci raggiunse anche Luca con in mano copia del mio romanzo. Prendemmo tutti posto e cominciò così l'introduzione dell'editore al libro, alla sua trama e alla presentazione stessa, quindi passò il microfono a me. 
Era la prima volta che parlavo in pubblico di questa storia, oltretutto dopo molti anni da quando lo scrissi, e in quel momento sentii parecchia ansia dentro. La classica domanda "E ora cosa dico?" mi balenò più volte nella testa e sono certa che, nonostante abbia cercato di mantenere il controllo, un po' di quell'ansia è trapelata nella mia voce. 
Cominciai col raccontare di come e quando nacque questa storia, del precedente editore e del suo "guanto di sfida", e, con domande precise e mirate da parte dell'editore, proseguii nell'introduzione delle ambientazioni e dei personaggi. Molto bella la domanda che mi fece Luca riguardo a quale personaggio amassi di più: semplicemente tutti, ognuno in modo diverso, in quanto ognuno mi aveva dato emozioni uniche nel descriverli e farli muovere nella storia.
La mezz'ora a nostra disposizione volò in fretta, così Luca passò la voce al pubblico e fu proprio Gianfranco Galletti a farmi la domanda spiazzante per eccellenza tra tutte, ovvero come avevo fatto a discostarmi così tanto dal fantasy, genere cui ero abituata. Sono rimasta per un attimo senza parole, anche perché davvero non mi ero mai posto questo problema. Il romanzo era fluito fuori abbastanza facilmente una volta trovata una buona trama e un'ambientazione reale. In qualche modo sono riuscita a rispondere, e con quel momento di imbarazzo la presentazione si concluse. 

Ora sto organizzando una nuova presentazione per settembre, stavolta senza editore quindi in forma "privata", dove avrò certamente più tempo per parlare del mio libro e stare a contatto con persone che non lo hanno ancora letto. Mi hanno dato proprio ieri la conferma della data, che sarà il 21 settembre. Ma ne riparlerò meglio dopo le ferie, quando avrò chiaro come verrà organizzata.





NON ACCADRA' PIU'... PROMESSO!

Aaaah povera me e povero blog. Credo di aver battuto ogni mio record... Ultimo post di febbraio, e ne sono successe di cose da allora!
La news più importante è che finalmente ho in mano i cartacei della nuova edizione de I DEMONI DI MEZZANOTTE!! Nuova veste grafica, nuovo editore, stesso contenuto.


Che ne pensate della nuova copertina? L'avevo scelta io tra altre proposte dall'editore. Era l'unica che mi ha fatto venire in mente i sentieri oscuri e impervi che appaiono nel mio romanzo. E soprattutto, era l'unica che dava un senso di mistero.
Inutile dire che sono molto emozionata per questa pubblicazione, innanzitutto perché nonostante i trascorsi e i modi con cui questo romanzo è nato, me ne sono affezionata. La ritengo un'opera molto ben riuscita, tanto che, rileggendola proprio in queste settimane, mi sono chiesta spesso come ho fatto a scriverla... In genere sono molto critica sui miei scritti, e non nego che ci sono delle pecche che modificherei volentieri, ma con questo testo è diverso: mi chiedo se riuscirò mai in futuro a scrivere con la stessa qualità. Ne dubito.
No, non pensiate che io sia esaltata o chissà cos'altro!! Lungi da me montarmi la testa, anzi!! Ci sono delle debolezze nel testo, ma a mio parere anche molti punti di forza. E purtroppo ho ricevuto così pochi commenti dai lettori che non riesco a tirare una somma. Posso quindi affidarmi solo a ciò che provo io nel rileggerlo dopo 4 anni da quando cominciai a scriverlo. Un'emozione e un orgoglio unici.

Domenica 22 sarà una giornata importantissima per me e per questa creatura: la nostra prima presentazione ufficiale! In occasione della festa del Solstizio d'Estate, in Villa Annoni a Cuggiono (MI) si terrà la fiera dei libri PAGINE AL SOLE. 


Chi è della zona e ha voglia di venire a fare un giro sarà il benvenuto!!
Il contesto è magnifico, la Villa Annoni ha un parco stupendo con animali di ogni sorta liberi di scorrazzare, un'area bimbi attrezzata e numerosi intrattenimenti per passare la giornata. Inoltre ci saranno stand, banchetti e spettacoli. Io sarò nelle sale interne della Villa, dove gli editori esporranno i propri libri.
Sono sicura che mi divertirò un sacco!

TUTTO NORMALE

Sì sì, ormai è diventato per me normale sparire per un po' senza aggiornare questo blog. Ma il tempo è stato davvero poco e, causa milioni di pensieri e problemi, onestamente non avevo né la testa né la voglia di scrivere.
Mi rendo però conto che così non va bene, quindi proverò a rimediare...

Anni fa, quando decisi di aprire un blog personale, l'intento iniziale era quello di utilizzarlo come una specie di "diario" dove scrivere pensieri di varia natura. Poi col passare del tempo, e con la mia crescita nel mondo della lettura e della scrittura, iniziai a utilizzare quello spazio per promuovere i miei scritti e per le recensioni dei libri che leggevo, con sempre particolare riguardo nei confronti degli esordienti/emergenti.
Ancora oggi questo è il mio obbiettivo: avere uno spazio in cui poter parlare di una delle mie principali passioni (ne ho altre, motivo anche per il quale sono spesso assente). 
Nel corso dell'ultimo anno, tuttavia, la voglia e il tempo sono venuti sempre meno; ciò si è ripercosso (e si ripercuote ancora) nella scrittura e nella lettura, che vanno a rilento, con momenti di vuoto tra una ripresa di coscienza e l'altra. 
Se, per quanto riguarda la scrittura, è proprio la marea di altri pensieri che ho per la testa che non mi permette di concentrarmi a dovere, sul fronte lettura, in cui non ho mai avuto problemi, ho scoperto che sono i brutti libri a scatenare in me il cosiddetto "blocco del lettore". 
Negli ultimi sei mesi ho letto questi libri (in ordine sparso):
- GRIGIO - Caterina Saracino
- TRA ZANNE E ARTIGLI - Viviana Leo
- SHADOWHUNTERS CITTA' DI OSSA - Cassandra Clare
- SHINING - Stephen King (è stata una rilettura, giusto per prendere una boccata d'ossigeno)
- TOUCHED - Elisa S. Amore
- 1Q84 - Haruki Murakami
Una media di uno al mese, ma se consideriamo che sono rimasta fossilizzata per tre mesi con 1Q84 e per altri due con 30 maledette pagine di TOUCHED... 

Due tra questi sei libri mi hanno provocato il "blocco del lettore" più grave che abbia mai avuto.


Il primo è stato TRA ZANNE E ARTIGLI, dell'esordiente Viviana Leo. Non ho potuto apprezzare nulla o quasi del testo. La trama è ritrita e richiama a tratti Tuailaigt (sì, io lo scrivo così), a tratti tutti gli altri vari paranormal romance presenti sul mercato messi assieme (tra angeli, vampiri e lupi mannari ho perso il filo...). Sono arcistufa di leggere di ragazzine sfigate del liceo che un bel giorno hanno per compagno di banco un misterioso-fighissimo-lunatico ragazzo appena arrivato in città o apparso dal nulla. E ovviamente che questo fighissimo-misterioso-lunatico-attraente ragazzo alla fine si invaghisca di loro che, per l'appunto, spesso sono timide, impacciate, anonime. 
E' stata dura, e la fine della sua lettura ha decretato un periodo non meglio precisato di allontanamento da qualsiasi libro.
Ha dovuto pensarci il RE Stephen King a tirarmi fuori dal baratro oscuro in cui ero caduta...

Poi però ho incontrato questo libro:


e tutto l'impegno del maestro del brivido è svanito. Sono bastate 30 pagine (o forse qualcuna in più) per affossarmi di nuovo.
Come dire: non c'è limite dall'indecenza.
In una parola? INUTILE. Sì, un libro inutile, di cui non mancava la presenza, visto il tema trattato (angelo fighissimo-misterioso-epoinonsoperchènonl'hopiùletto), la protagonista trattata (liceale sfigata e solitaria) e l'amico messo da parte (vi ricorda qualcosa Shadowhunters?).
Insomma, una brodaglia mista di tutto ciò che già c'è nel mercato.
Purtroppo, con sommo rammarico, non sono riuscita a finirlo, anche perché l'avevo preso in prestito in biblioteca ed erano alcune settimane che era scaduto, quindi mi sono fatta mandare il file dell'ebook (tiè) così che un giorno, se mai vorrò farmi del male, potrò andare avanti a leggere.
Una cosa però prima la farò: una recensione dettagliata delle prime 30-40 pagine. Si è parlato molto nel web dell'autrice e di questo libro e credo sia giusto "mostrare" i perché di questa totale stroncatura.

Ora come ora, giusto per rilassarmi un po', ho cominciato a leggere Martin (sì, proprio io che fino a un mese fa giuravo che mai avrei aperto un suo libro. Quanto si sbaglia ad avere pregiudizi), nella magnifica versione "pelle di drago" 



So che è poco leggera, ma ne leggo giusto un capitolo a settimana, così, per svagarmi un po' nei rari momenti liberi della giornata.
Ho il Kindle pieno di nuovi romanzi e romanzetti da leggere, per non parlare della mia libreria... Devo solo tirare fuori la grinta e scegliere il prossimo titolo!



INTERVISTA IN RADIO

Il periodo è dei più frenetici. Col Natale alle porte e le mille novità di queste settimane, non ci sto capendo più nulla. 
Il contratto col nuovo editore è stato firmato e consegnato sabato mattina, perciò I DEMONI DI MEZZANOTTE è ufficialmente offline dallo store di Amazon. Per poterne acquistare una copia bisognerà attendere l'anno nuovo, e  quindi l'uscita in nuova edizione del cartaceo e del relativo ebook.

Nel frattempo voglio segnalarvi che questa sera sarò ospite della web radio monzese MWRADIO.IT, all'interno della rubrica speciale THE BOOKSHELF. Si parlerà di libri, editoria, delle  novità che mi riguardano, ascoltando buona musica in compagnia del simpatico Valerio Villa. Non essendo in diretta, vi comunicherò in seguito il link dove poter ascoltare l'intervista.
Per chi fosse curioso di sapere di che si tratta, ne approfitto per linkarvi la pagina della mia precedente esperienza in questa trasmissione: 

Buon ascolto!


I SOGNI SON DESIDERI...

... e qualche volta si avverano!


Già ad agosto, in questo post, vi avevo anticipato di un certo interesse da parte di una piccola Casa Editrice nei riguardi del mio romanzo storico "I demoni di mezzanotte". Allora, non volli dire di più, per scaramanzia soprattutto e anche perché non avevo idea di come sarebbe andata a finire.
Dopo un paio di mesi di stallo, in cui ho atteso un cenno da parte dell'editore per capire se effettivamente l'interesse era serio o meno, sabato mattina il mio piccolo sogno è diventato realtà: I DEMONI DI MEZZANOTTE ha finalmente trovato un Editore!
Sono molto emozionata mentre scrivo questo post, e sto facendo grande fatica a mettere insieme i pensieri e le parole per raccontarvi di questa bellissima notizia.
Vi parlai a Gennaio della scadenza contrattuale col precedente editore. A distanza di undici mesi, e nonostante l'inefficienza e l'indifferenza ricevute da parte sua (chissà poi per quali motivi), non posso che essergli grata. Con tutta me stessa. Non ha mai alzato un dito per aiutarmi, ma senza di lui questo libro non sarebbe mai nato: "I demoni di mezzanotte" è un romanzo su commissione. Fu il precedente editore e contattarmi per richiedermelo, e, nonostante le ovvie perplessità iniziali (chi mi conosce e mi segue sa che sono legata al genere fantasy), accettai. Amo le sfide, e questa lo era. Pure molto ardua.
Grazie a questo romanzo sono maturata nello stile, ho combattuto il pessimo vizio di essere eccessivamente descrittiva e prolissa, ho imparato a padroneggiare il Punto di Vista, a caratterizzare i personaggi fino allo stremo, a resistere all'impulso di "dire", e quindi a "mostrare". E' stato un romanzo di crescita, come non mi sarei mai aspettata. 
Ammetto che all'inizio non l'ho amato. Proprio per la forzatura con cui è nato, essendo stato vincolato a determinati criteri voluti dall'editore, non l'ho mai sentito veramente parte di me, come invece era capitato per altri scritti. E' stato solo quando il contratto è finito, e ho mandato la raccomandata di disdetta, che è entrato a fare parte della mia anima. Sono stata in pena per questa storia, ho provato tanta amarezza e ho desiderato che potesse avere un futuro migliore, in mani migliori.
In attesa che quel futuro giungesse, l'ho reso disponibile a pochi centesimi su Amazon, affinché girasse e si facesse conoscere. Ciò accadeva a marzo di quest'anno. Purtroppo anche la sua avventura in Self non è stata delle migliori, e ciò mi ha portata molte volte sul punto di decidere di toglierlo del tutto. Ma l'apprezzamento delle persone che lo hanno letto, e che mi hanno contattata per farmelo sapere, mi ha fatta desistere. 
Sabato infine la conferma: dopo un breve colloquio per discutere sui punti principali del contratto, sulle copie da stampare in 1° edizione e su quelle che spetteranno per diritto a me, ho avuto la certezza che finalmente sarà in buone mani! 
Di chi si tratta? Ve lo state chiedendo, lo so. E ora posso rivelarlo.

La Casa Editrice in questione si chiama La Memoria del Mondo, e questo è il loro sito web ufficiale. Opera prevalentemente nella mia zona, pur avendo un distributore nazionale (che al momento è Ediq ma dal 2014 cambierà... per fortuna aggiungerei, dato che conosco i tipi...) che quindi può garantire una copertura più ampia. Trattano in prevalenza storie legate al nostro territorio (niente fantasy, spiace sigh), e per questo motivo, quando a suo tempo proposi in mio testo, ci furono delle perplessità, non avendo in catalogo nulla dello stesso genere. Ma i capitoli che inviai piacquero, a tal punto che l'editore accettò il rischio di pubblicare qualcosa di nuovo. 
L'altro aspetto importante di questa Casa Editrice è di essere titolare dell'omonima libreria, storica e rinomata nella zona. Infine, i contatti con le biblioteche, le scuole e numerose realtà territoriali garantiscono alla stessa di avere dei validi punti di riferimento per la promozione dei loro libri.

Nei prossimi due mesi circa il testo sarà sotto le grinfie di un editor, per scovare eventuali ulteriori refusi e/o cose da aggiungere/modificare. Avremo una nuova copertina (aaah che emozione!) e tutto dovrebbe essere pronto per la stampa tra la fine di gennaio e il mese di febbraio. Un anno dopo la messa online su Amazon.

L'avevo detto qualche giorno fa: il 2014 sarà un anno speciale!


QUALCHE ANTICIPAZIONE



Molte volte mi sono chiesta cosa mi abbia spinta ad affrontare quel lungo viaggio verso l'ignoto, verso terre sconosciute, verso una guerra che andava avanti da decenni e che non accennava a voler finire.
Anche ora, seduta in questa cella buia e gelida, ripercorro quei giorni ormai lontani e ripenso a tutto ciò che è accaduto, alle scelte che ho fatto e alle conseguenze delle mie parole e delle mie gesta. Conosco la risposta: era stato Dio a chiedermelo. Se anche avessi avuto cento padri e cento madri, fossi anche nata figlia di re, sarei partita ugualmente...





E' con queste parole che in data 1° ottobre ho cominciato il mio nuovo romanzo. Fino ad oggi vi ho solo accennato molto velocemente di che si tratta, un po' perché ancora non avevo idea di quando lo avrei cominciato e un po' per classica "gelosia" nei confronti dei miei nuovi progetti. Ora però è venuto il momento di darvi qualche info in più.

Sia nell'immagine qui sopra che nelle parole che ho scritto, ci sono numerosi indizi che portano a capire chi sono i protagonisti di questo progetto. 
Troviamo un Angelo, bello, maestoso e molto "divino"; nelle sue mani un Giglio bianco. Accanto, il pensiero della protagonista, che, dal buio di una cella, ci parla di una guerra lunga decenni e del fatto di aver abbandonato tutto e tutti per partire verso "l'ignoto".

Il Giglio è il simbolo per eccellenza della Francia.
Avevo già anticipato che l'ambientazione principale del romanzo sarebbe stata proprio la Francia, nel periodo buio della Guerra dei Cent'Anni (da qui la "guerra che va avanti da decenni"). Ci ritroveremo a ripercorrere gli eventi accaduti tra il 1425 e il 1430 circa, anni che furono particolarmente difficili per la Francia: sul Trono non c'era un Re legittimo e il suo territorio era dilaniato dalla guerra contro l'esercito inglese.

Molte volte mi sono chiesta cosa mi abbia spinta ad affrontare quel lungo viaggio verso l'ignoto... 

Attraverso queste parole, la protagonista c'introdurrà a quella che è stata la sua vita, la sua vera vita.
Si tratta infatti di un personaggio femminile realmente esistito, le cui imprese ancora oggi sono sulla bocca di ogni francese, nonché del mondo religioso. La sua storia è leggenda, è mitologia e tutt'oggi c'è ancora molto mistero su quello che accadde in quegli anni.

Vista la mia recente (e positiva, aggiungerei) esperienza nel genere storico, ho deciso di raccontare le vicende di questo "mito" così come storicamente accadute, ma questa volta adatterò trama e personaggi al fantasy. Un fantasy-storico: storia pura e reale, fedele quindi agli accadimenti, ma con enfatizzati i tratti fantastici dei personaggi.
La figura dell'Angelo, che sarà ricorrente per tutta la narrazione, la ritroviamo, difatti, sia nella religione (quindi nella storia cristiana) sia nel fantasy, come creatura magnifica ed emblematica. Ad essa è legata la storia, la religione e la narrativa fantastica. Inoltre è associata a uno dei simboli del "male" per eccellenza: i draghi.
Restando sempre in ambito religioso, il drago non è altro che la figura mostruosa con cui viene spesso rappresentato il diavolo. Non un angelo maledetto quindi, ma un feroce drago dalle sette teste: il Drago dell'Apocalisse. 

Il Giglio, l'Angelo e il Drago dell'Apocalisse. E la nostra eroina, che dovrà sopravvivere in una battaglia senza speranza.

P.s. vi ho dato moltissimi indizi su questo nuovo progetto :) sarò felice se capirete di che si tratta, e lo sarò ancor di più se lo terrete per voi XD almeno per un po'... 


NUOVI E VECCHI PROGETTI

Con l'inizio di settembre ho finalmente ripreso a correggere e riscrivere (sì, avete capito bene: anche riscrivere) il primo libro della mia saga fantasy I Quattro Re. Pensavo sarebbe stata dura ricominciare di nuovo per l'ennesima volta, ma al contrario il lavoro è stato più facile del previsto.

Un disegno di come immagino Skysor, Sovrano dell'Aria, presente nel 2° volume della Saga

Quasi come se fosse arrivato il momento giusto, mi è bastato rileggere l'ultimo capitolo per continuare da dove ero rimasta come se nulla fosse. Dopo mesi e mesi di blocco, nonché anni se ci riferiamo a questo romanzo, le parole hanno ricominciato a scorrere senza problemi e ho ripreso il pieno controllo della storia e dei personaggi. Sì, perché tutte le precedenti volte era come se la storia mi fosse estranea, non riuscivo mai a concentrarmi a dovere e per questo ogni volta smettevo di editare.
Ma ora è diverso: innanzitutto ho modificato il bruttissimo PDV che avevo utilizzato nella versione pubblicata nel 2008. Da "PDV dell'autore onnisciente" sono passata a una semplice terza persona, focalizzata però sui personaggi principali. Quindi, mentre prima era l'autore (ovvero Io) che parlava un po' a nome dei protagonisti e un po' si perdeva nella classica "terza persona esterna", ora abbiamo un PDV fermo sui pensieri dei personaggi. Ciò mi ha costretta a tagliare un sacco di informazioni, che sicuramente sono d'aiuto ma che in fin dei conti non sono necessari, oppure possono essere inglobati nella narrazione. Il testo è quindi ora più fluido e comprensibile, oltre che veloce visto che non ci si perde più in inutili descrizioni.
Ho aggiunto personaggi nuovi, per rendere più credibili quelli principali. Troviamo un Primo Cavaliere del Regno e un Alto Consigliere del Re. Prima non c'erano ma, onestamente, dove si è visto un castello medioevale senza un Cavaliere a capo di un esercito e un Consigliere accanto a un Sovrano? Da nessuna parte, appunto. Sono figure realmente esistite e pertanto era obbligatorio inserirli. Anche questo passaggio non è stato difficile, mi sono divertita ad aggiungere nuovi ambienti dove farli interagire, oltre che a dare loro una forma e una personalità. 
Ho smussato il carattere di Lean, la protagonista. Difatti, molte precedenti critiche erano rivolte a lei, che per molti era diventata odiosa. Partendo dal presupposto che un po' la cosa era voluta, non mi andava però che alla fine il lettore la odiasse per tutto il resto della trama. Vorrei che venga compresa e alla fine apprezzata per come è, perciò ho ritenuto saggio cercare di darle maggiore spessore e togliere un po' di quell'arroganza che prima, purtroppo, traspariva dalle sue parole. 
Al momento sono al capitolo 8 e ho editato oltre un centinaio di pagine. Sono abbastanza soddisfatta del risultato, anche se so che, in fase di editing finale, ci sarà ancora da tagliare qualcos'altro. Inoltre sono già proiettata con le mente ai prossimi sviluppi, e ho intenzione di intervenire in maniera dura anche su alcuni capitoli interi: alcuni li toglierò del tutto, altri li voglio riscrivere, perché così come sono sono tutto fuorché verosimili.

Ripensando all'intero volume, così come uscito in formato libro nel 2008, non posso non provare un po' di vergogna. Vero che molti hanno apprezzato il testo così com'era, ma rileggendolo oggi noto quanto ero acerba a quei tempi. Con tutte quelle inesattezze, le ridondanze, le ripetizioni, le descrizioni eccessive... Sarebbe stato sicuramente meglio non pubblicarlo mai, specie per quel che ne è conseguito. Ma forse, se non l'avessi fatto, ora non sarei come sono.
Per questo motivo la mia più grande paura ora è di non essere ancora all'altezza del compito, di non riuscire a migliorare quello che per me è diventato il romanzo più importante da me scritto. Un progetto lungo e ambizioso che mi porto dentro da 10 lunghi anni.
Darò il massimo in quest'impresa, pur consapevole di avere ancora molti limiti e molto, molto, molto ancora da imparare su questo difficile mestiere.

SI RICOMINCIA??

L'estate e le vacanze sono passate anche quest'anno. Così in fretta che mi accorgo solo oggi che il mio ultimo post risale al 20 di maggio... 20 maggio???? Ma oggi è il 26 agosto??? Ossignur... Credo di aver battuto tutti i miei record in fatto di ritardo con l'aggiornamento del blog!! Va beh, è tempo di recuperare.

Ecco le principali news :)

Innanzitutto, la revisione de I QUATTRO RE procede molto a rilento; con le ferie speravo di riuscire ad avere più tempo e voglia di mettermi al pc, ma non è stato così, e quindi mi ritrovo di nuovo a dover riprendere da dove avevo lasciato, perdendo così un sacco di tempo. Per questo motivo, sono costretta a rimandarne l'uscita al 2014 (che a conti fatti non è poi così lontano...). Un'attesa snervante sia per i lettori che aspettano da anni, sia per me, che vorrei vedere tutto pronto e finito ma che invece continuo a incontrare intoppi e ritardi... Chissà se l'autunno sarà propizio per continuare e concludere almeno il 1° volume...

In tema di letture, ho finito questi libri nell'ultimo mese: Ex Tenebris e La principessa delle Tenebre, di Stefano Lanciotti, un bellissimo e innovativo fantasy in cui finalmente troviamo personaggi oscuri quali Negromanti ed Evocatori (mi manca da leggere il libro conclusivo della trilogia, La guerra del Buio), che hanno portato una ventata di novità tra le mie letture. E infine Draconis Cor, di Alessia Piccolo, un fantasy dai connotati classici ma dallo stile troppo acerbo e confusionario. Non so, ma dopo la sua lettura mi è passata pure la voglia di leggere... ho così deciso di puntare su un testo non italiano, giusto per rilassarmi un po' con qualcosa di diverso, e ho pescato dal Kindle 1Q84 di Murakami Haruki. Ho letto solo qualche pagina per ora, ma ho subito trovato che lo stile è semplice e scorrevole, quindi penso che potrebbe essere una lettura piacevole. 

I DEMONI DI MEZZANOTTE ha (probabilmente) trovato un nuovo editore! 
Un colloquio interessante a inizi agosto ha fatto emergere un certo interesse da parte di una piccola CE della mia zona, che col mio testo vorrebbe lanciare una nuova collana. Per ora, e fino a quando non avrò tutto certo tra le mani, non voglio svelarne né il nome né i dettagli. Scaramanzia... Tempo al tempo e sapremo tutto!

Vi ricordate infine del nuovo progetto storico-fantasy che mi era balzato in mente gli scorsi mesi? Non ne ho più parlato ma non sono rimasta inattiva in proposito.
Sono ancora molto elettrizzata per questa idea, e quindi ho già dato fondo all'arma della documentazione e della ricerca. Grazie a due bei libri presi in biblioteca (uno dei quali l'ho poi acquistato in cartaceo, tanto è bello e completo), ho tutto il materiale che mi serve (o quasi); ora devo solo organizzarmi col tempo e cominciare a mettere giù una scaletta eventi per capire come gestire la marea di informazioni che voglio raccontare.
Non ho ancora cominciato a scriverlo solo perché ho qualche dubbio su come gestire e incastrare bene il lato storico e reale della vicenda con quello fantasy e inventato. Temo che non sarà così facile come avevo pensato, ma lavorando su una scaletta eventi forse in breve potrei cominciare a buttare giù qualche parola. Il resto verrà da sé.

Da settembre si riparte!

NOVITA' E ANTICIPAZIONI

Rieccomi dopo un tempo di assenza immemore!
Ci sono alcune piccole novità di cui vorrei parlarvi. 
L'ultima volta che ho scritto vi informavo della messa online  del mio romanzo storico sul sito di Amazon, così che chiunque abbia un kindle o un tablet può acquistarlo e leggerselo in tutta comodità. All'inizio il prezzo era di € 2,68, un costo più che giusto data l'entità del testo e il lavoro che c'è dietro. Purtroppo con quel costo non sono riuscita a catturare il minimo interesse del lettore (orsù, si trattava del prezzo normale di cappuccio e brioche, anzi forse anche qualcosa meno!), così sono stata costretta a metterlo in vendita a € 0,97. 
Per me all'inizio è stato un pochino umiliante. Chi non mi conosce, non sa che trascorso ha avuto il testo, tutto il lavoro che c'è stato dietro, tra ricerche, scrittura, riletture e editing. Però in fondo sono un'illustre sconosciuta e non posso pretendere molto. Perciò, alla fine, ho deciso di mettere per un periodo di prova il prezzo ribassato, e ho subito notato che ho fatto bene.
Il testo ora sta girando, è diventato appetibile e questo è quello che più conta. Non è ancora in grado di camminare con le sue gambe, un supporto è sempre necessario, ma almeno l'interesse sta aumentando.
Non posso che esserne entusiasta! Così ho deciso che lo lascerò a quel prezzo a tempo indeterminato, per incentivarne la lettura e il passaparola. Inoltre, mi sto informando anche per pubblicarlo sulla piattaforma del Kobo, visto che ormai in molti utilizzano tale eReader per gli ebook. Nei prossimi giorni farò tutto!

La seconda novità è che mi sono rimessa finalmente a correggere il testo de I Quattro Re, un epic-fantasy che pubblicai nel lontano 2008. 
Sono ripartita dall'inizio, da quello che una volta era il prologo e che ora è diventato GENESI, modificando e snellendo la narrazione in modo da renderlo più scorrevole.
I Quattro Re è un testo che ha spaccato in due i miei lettori: c'è chi lo ha adorato così com'era e chi invece lo ha trovato troppo descrittivo, al limite dell'eccesso. Siccome io mi ritrovo in questo secondo caso, son dovuta correre ai ripari per modificarlo, e renderlo così più consono allo stile di scrittura che ho ora: meno descrizioni, più dialoghi e azioni. Ovvero: meno raccontato, più mostrato. 
Il risultato è che ho preso quel prologo e, pur lasciandolo intatto nei contenuti, l'ho strutturato in maniera differente, tagliando ove ce n'era bisogno. Sono abbastanza soddisfatta del risultato. Non totalmente ma abbastanza; è già meglio di prima...
Dopo il prologo, divenuto appunto GENESI, son passata ai capitoli; ho tirato fuori una grossa forbice virtuale e ho cominciato a cancellare: aggettivi, avverbi, gerundi, frasi inutili o senza senso, descrizioni eccessive. TAGLIA! TAGLIA! TAGLIA!
Ma non ho solo tagliato, ho anche aggiunto. E sì, perché a furia di tagliare mancava sostanza. Ho così introdotto alcuni personaggi nuovi, li ho fatti parlare e interagire per cominciare a dare loro una forma e una personalità. In questo modo ho ovviato al problema delle descrizioni: ho mostrato tutto ciò che prima avevo solo raccontato attraverso immagini astratte e inutili.
La copertina del romanzo è stata affidata alle cure di un caro amico, che sta lavorando sodo alle prime bozze. Data la complessità del testo e il poco tempo che ho a disposizione per lavorarci, suppongo che nulla sarà pronto prima della fine dell'estate. Però vi terrò sempre aggiornati ;)

La terza e importante novità è che ho trovato un'idea meravigliosa per il prossimo romanzo. 
Una forte base storica sta all'origine dell'idea, fatti realmente accaduti nel periodo della guerra dei cent'anni francese, un personaggio esistito e che ancora oggi desta fascino e mistero. Un nuovo romanzo storico? Diciamo di sì, ma stavolta scritto in chiave fantasy.
Già, mi manca il mio genere preferito! Così, dopo aver provato l'emozione di scrivere di storia, ho voglia di replicare ma modificandola con personaggi fantastici. Che poi in realtà i fatti reali hanno già diversi connotati fantastici, in quanto ritroviamo due figure religiose che sono presenti anche nella narrativa fantasy.
Al momento non posso dirvi di più, sono ancora nella fase di studio e ricerca di materiale, e la scaletta degli eventi non è ancora completa. Posso solo dire che non comincerò a scrivere nulla fino a quando non avrò terminato coi Quattro Re, per non complicarmi la vita accavallando due lavori molto diversi fra loro.

Perciò per saperne di più continuate a seguirmi ;)